Incontri B2B Sala Tumino Camera di Commercio di Rgausa

16/11/2011

IN.SICILY A CATANIA

18/11/2011

CATANIA.  Venti aziende che si occupano di agroalimentare e turismo hanno avuto modo di incontrare ieri mattina, alla Camera di Commercio, la delegazione di buyer, tour operator e giornalisti della Federazione Russa, dell’India, degli USA e della Tunisia  coinvolti in  Incoming in Sicily, il progetto, promosso da Unioncamere Sicilia con il contributo della Regione Siciliana, rientrante nel Piano Operativo FESR 2007-2013, e curato dalla Burruano & Partners di Ragusa.

Prima degli incontri, avvenuti con la formula del B2B, si è svolta la conferenza stampa di presentazione della mission. A porgere il benvenuto ai presenti è stata Patrizia Mauro, Capo Area Promozione ed Internazionalizzazione della Camera di Commercio che nel corso del suo intervento ha evidenziato la valenza di progetti come In.Sicily tanto che l’Ente nei prossimi mesi parteciperà a delle missioni in Giappone, Kazakistan , Ucraina e Canada sia per favorire lo sviluppo di aziende che operano nel settore turistico sia in quello agroalimentare e parteciperà inoltre ad un progetto che dovrà servire a promuovere maggiormente il comparto dell’arancia rossa in Svezia.

Presente anche il Dott. Luca Burruano, General Manager della Burruano & Partners, che ha curato il progetto in tutte le sue fasi, il quale nel corso del suo intervento ha sottolineato quelli che sono gli obiettivi concreti di In.Sicily, ossia quelli di dare alle aziende siciliane la possibilità di conoscere i Paesi partecipanti al progetto affiancandoli nella propria azione di promozione, incrementando così il dinamismo del mercato siciliano.

Soddisfatti gli operatori esteri attratti dalla qualità dei prodotti agroalimentari come riferito ad esempio da Louis Coluccio, buyer americano (D. Coluccio & Sons), che nel corso della quattro giorni ha cercato di chiudere molti contratti, o da Natalia Balakina, Tour Operator di S. Pietroburgo, secondo la quale la Sicilia è un’isola che affascina, per le sue architetture ed i cibi: peccato –dice- che sia poco conosciuta in Russia e che per arrivarci non ci siano voli diretti.

 

IN.SICILY A RAGUSA

16/11/2011

RAGUSA.  Tappa stamani a Ragusa per la delegazione di buyer, tour operator e giornalisti della Federazione Russa, dell’India, degli USA e della Tunisia  coinvolti in  Incoming in Sicily, il progetto, promosso da Unioncamere Sicilia con il contributo della Regione Siciliana, rientrante nel Piano Operativo FESR 2007-2013, e curato dalla Burruano & Partners di Ragusa.

Gli obiettivi della mission sono stati illustrati stamani nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta nella Sala Tumino della Camera di Commercio. Ad aprire l’incontro con la stampa e gli operatori stranieri è stato il Presidente della CamCom, Sandro Gambuzza, che nel corso del suo intervento ha voluto ricordare quelli che sono gli scopi della locale Camera di Commercio, ossia la promozione dello sviluppo del territorio nel contesto di una sostenibilità aziendale. L’iniziativa In.Sicily, pertanto, si inserisce bene, ha dichiarato, in questo lavoro che si sta portando avanti. Gambuzza ha altresì evidenziato la composizione del sistema imprese della provincia iblea, rappresentato dal 34 mila imprese iscritte, tutte PMI, che hanno puntato non sulle quantità ma sulle eccellenze agroalimentari le quali traggono origine dalle tradizioni e sono in grado di narrare i luoghi. Per quanto riguarda infine il turismo, il Presidente della CamCom di Ragusa ha sottolineato la tipologia di turismo a cui si punta, ossia quello non di massa bensì culturale che possa consentire al visitatore di poter godere appieno di questa area della Sicilia, il Su-Est. A seguire vi è stato l’intervento del Dott. Luca Burruano, della Burruano & Partners, che ha curato il progetto in tutte le sue fasi, il quale oltre a ringraziare i presenti e coloro i quali hanno contribuito alla realizzazione di un progetto così vasto ed articolato, ha voluto porre l’accento sugli obiettivi concreti di In.Sicily, ossia quelli di instaurare dei rapporti commerciali tra la Sicilia da un lato ed i Paesi partecipanti dall’altro al fine di dare un impulso alle aziende locali e permettere loro di conquistare nuove fette di mercato. Subito dopo la conferenza, si sono svolti gli incontri tra gli operatori della mission e le 19 aziende della provincia di Ragusa che hanno aderito al progetto con la formula del B2B. Domani, giovedì, al delegazione estera si sposterà nella provincia di Catania.

INTERNAZIONALIZZAZIONE: CONOSCERE PER PROMUOVERE

15/11/2011

 

AGRIGENTO. Se avere un buon prodotto di certo può essere un fattore importante, quest’ultimo però non è sufficiente per avere successo all’estero. Occorre infatti favorire lo sviluppo di legami con Enti, Istituzioni e soprattutto operatori stranieri. Ed è proprio questo l’obiettivo di Incoming In.Sicily il progetto promosso da Unioncamere Sicilia curato dalla Burruano &Partners di Ragusa che in questi giorni sta vedendo nell’isola la presenza di 40 operatori stranieri sia del settore agroalimentare che turistico per creare un contesto favorevole che possa permettere delle cooperazioni in entrambi i settori. Sull’indiscussa valenza di progetti del genere è d’accordo Francesco Boeri, buyer food, da 20 anni operante ad Atlante, secondo il quale “più una regione è pubblicizzata, come sta accadendo in Georgia per la Toscana, più cresce l’interesse per l’agroalimentare di quei luoghi. L’immagine del posto è fondamentale – spiega- la gente in genere arriva in un posto ed acquistano i prodotti che trovano, ma quando ritornano nel proprio paese li vogliono trovare anche lì. Se noi portiamo ad Atlanta i prodotti italiani, molti li acquistano proprio per questo motivo. Oggi si viaggia molto, c’è internet, Slow Food, molti fattori influenzano le scelte alimentari; i prodotti italiani sono molto più conosciuti che in passato. Ci sono le comunità di italiani ad  Atlanta come Ciancia che si incontrano una volta al mese ed organizzano cene con prodotti Made in Italy. Inoltre – prosegue Boeri- nei mercatini rionali spesso la gente va a comprare prodotti italiani: molto presenti l’olio extravergine, le acciughe, l’origano selvatico, i salumi, di meno i formaggi specie se di nicchia. Anche nel supermercato sono presenti, ma di scarsa qualità”.

All’incoming sta prendendo parte anche Loris Scagliarini, buyer wine statunitense, che ha confermato l’aumento avvenuto “negli ultimi 2-3 anni del consumo di cibi e soprattutto di vini siciliani nella California del Nord, e ciò grazie al fatto che la Sicilia è riuscita a promuoversi bene attraverso iniziative di internazionalizzazione delle imprese come quella a cui sto partecipando. Molto richiesti i vini monovarietali, in particolare di vitigni quali Nero d’Avola e Grillo. Sta andando bene recentemente anche l’Etna Rosso”.

Che ben vengano, dunque, progetti quali Incoming In.Sicily, utili, a detta di Salem Trabelsi, giornalista del quotidiano nazionale tunisino La Press, non solo dal punto di vista economico ma anche di quello culturale. “I tunisini – dichiara Trabelsi- pensano che la Tunisia sia come la Sicilia, ma si sbagliano. Ci sono molte differenze: nei sapori, nel modo di lavorare i prodotti agricoli, nella passione che gli imprenditori locali mettono nel proprio lavoro. Grazie a questa esperienza, ho potuto notare che molti buyer tunisini restano attratti dalla qualità dei cibi, dalle tecnologie impiegate negli stabilimenti e poi – conclude- l’eccellenza della materia prima”.

INCOMING, POSITIVA LA PRIMA GIORNATA

15/11/2011

 

 

MARSALA. Bilancio più che positivo per la prima giornata di “Incoming In.Sicily”, il progetto di internazionalizzazione delle imprese promosso da Unioncamere Sicilia con il supporto organizzativo della “Burruano & Partners” di Ragusa. 40 operatori selezionati del settore sia turistico che agroalimentare dal 14 di novembre in Sicilia per prendere parte ad una missione di incoming che già nella prima giornata ha permesso loro di incontrare oltre 20 aziende della provincia di Trapani e visitare non solo i centri di produzione ma anche il territorio in cui essi ricadono. Dopo la conferenza stampa di presentazione dell’evento, svoltosi nella mattinata di lunedì nella sala convegni dell’Hotel Baglio Oneto di Marsala, gli operatori esteri provenienti, lo ricordiamo, dalla Federazione Russa, dall’India, dalla Tunisia e dagli USA, hanno avuto modo di interloquire con i responsabili delle aziende aderenti al progetto attraverso la formula del B2B. Nel pomeriggio si sono susseguite una serie di visite. Diverse le tappe: gli Oleifici “Torre di Mezzo” e “Fontana Salsa”, l’Azienda Antiche Conserve di Sicilia, Zicaffè, Distilleria Bianchi, l’Agriturismo Sanacore e Pantaleo “Le Vie del Vento”.

Soddisfatte le aziende partecipanti. Tra queste quella di Campo d’Oro di Paolo Licata che, come dallo stesso riferito al termine dei B2B, ha avuto modo di “poter rafforzare i rapporti commerciali con l’India e gli USA”, o Antonella Titone dell’Oleificio Titone che ha instaurato nuove relazioni in particolare con i tour operator statunitensi, “importati tramiti- ha dichiarato- per i buyer”.

Dal canto loro gli operatori stranieri hanno trovato stimolanti i nuovi agganci, confermando il proprio interesse per il Made in Sicily ed il Made in Italy che come ha spiegato Charles Scicolone (wine and food consultant – USA) “piace molto. Ciò è dimostrato dalla presenza anche negli stessi supermarket americani di cibi italiani, dalla pasta alla pizza al caffè, e dal numero sempre crescente di ristoranti italiani. Piace il cibo così come i vini italiani e siciliani in particolare, graditi per la qualità ed i prezzi”. Cresce dunque l’interesse per l’agroalimentare di casa nostra: tendenza positiva anche in India come sottolinea l’importatore Abhilash Kuttisankaran (Nature’s Basket) a detta del quale “negli ultimi 10 anni la tendenza ad acquistare prodotti italiani sia aumentata  notevolmente, e tale andamento è previsto anche per il prossimo futuro”. 

 

Primi risultati incontro Trapani/Marsala

14/11/2011

 

    

MARSALA. Presentato questa mattina in conferenza stampa, all’Hotel Baglio Oneto, il progetto “Incoming InSicily”, che vedrà la presenza per tutta la settimana in Sicilia di 40 operatori esteri appartenenti al settore agroalimentare e turistico, provenienti dalla Federazione Russa,dall’India, dagli USA e dalla Tunisia.

A porgere i suoi saluti ai presenti, aprendo così la mattinata di lavori, il Presidente di Unioncamere Sicilia, Giuseppe Pace, che ha sottolineato l’importanza di questo evento di internazionalizzazione delle imprese, una valida occasione per le aziende siciliane per espandere i propri rapporti commerciali specie in questi momenti così difficili dell’economia in cui la diversificazione dei mercati può rappresentare una salvezza per le realtà locali.

A seguire l’intervento del Responsabile per la Burruano & Partners delle delegazioni, Giuseppe Matina, il qual ha sottolineato l’interesse delle aziende partecipanti che, forti della consapevolezza di produrre delle eccellenze, ora sperano, grazie a questo progetto, di poter migliorare la propria presenza nei Paesi partecipanti all’incoming.

A chiudere i lavori il Responsabile dell’Ufficio Promozione della Camera di Commercio di Trapani, Toruccio Miceli, il quale ha evidenziato la dinamicità di questi luoghi produttivi, caratterizzati da una bellezza che gli operatori esteri potranno apprezzare di persona durante le visite previste durante la settimana.

Al termine della conferenza stampa le aziende partecipanti hanno potuto interagire con gli operatori della mission attraverso la formula del B2B. 

Incoming InSicily

07/11/2011

 

Farà tappa lunedì prossimo, 14 novembre, a Marsala presso l’Hotel Baglio Oneto, la delegazione di buyer, tour operator e giornalisti della Federazione Russa, dell’India, degli USA e della Tunisia coinvolti nel progetto Incoming in Sicily. Il progetto, promosso da Unioncamere Sicilia con il contributo della Regione Siciliana, rientrante nel Piano Operativo FESR 2007-2013, si pone come obiettivo quello di far conoscere il territorio e le aziende siciliane ad operatori economici dell’agroalimentare e del turismo, giornalisti ed opinion leader selezionati, i quali potranno, con la propria visita, approfondire la conoscenza sui prodotti, le aziende ed il territorio siciliano in modo da poter appurare le reali opportunità di scambio.

"Nonostante la crisi – dichiara il presidente di Unioncamere Sicilia, Giuseppe Pace - i nostri prodotti continuano ad essere apprezzati all'estero. La qualità del Made in Sicily ha premiato le imprese dell'Isola che, per essere competitive, devono continuare a investire in promozione e innovazione". "Nel primo semestre 2011- aggiunge il segretario regionale di Unioncamere Sicilia, Alessandro Alfano - in Sicilia le esportazioni hanno registrato una crescita del 29,2%, una delle migliori del paese. Anche le aziende della provincia di Trapani hanno portato a casa un segno positivo, soprattutto nel settore agroalimentare".

Da Marsala ad Agrigento passando per la provincia di Ragusa sino a Catania, durante i quattro giorni di permanenza in Sicilia, è previsto per i partecipanti (10 per ogni Paese) un fitto programma di visite aziendali ed incontri commerciali con formula B2B con le realtà siciliane che hanno voluto condividere l’iniziativa di incoming. I dettagli dell’iniziativa saranno illustrati a Marsala lunedì 14 novembre all’Hotel Baglio Oneto, nel corso di una conferenza stampa.  L’inizio è previsto per le ore 9.30.

Countdown - missione Incoming 13-novembre 2011

28/10/2011

Inizia il conto alla rovescia dell'importante evento che vedrà l'arrivo in Sicilia di 40 operatori, buyers e giornalisti dalla Russia, USA, Tunisia e India. Il programma prevede visite aziendali, incontri B2B. Stiamo, in questi giorni, contattando le aziende del settore turistico ed agroalimentare di tutta la Sicilia,  per poterli invitare a questo importante evento.